L’espressione di chi ascolta e non capisce

Published on

in

È la cartolina migliore per un corso di apprendimento sull’analfabetismo funziomale, e la pianificazione e organizzazione di piani operativi speciali. Di vario tipo.

Proviamo a fantasticare…

Pensa se quella che ascolta Maccari, fosse la mente di un piano operativo speciale fantasioso e cruento col finale di sangue.

Con altri 5 con uno standing da amministratore pubblico, in concorso soprattutto morale. Allarghiamo pure il cerchio ad altre 10-15 persone.

Logico che li beccano tutti. È scritto. Sono lombrosiani.

È una storia di fantasia questa, nel senso che una così con la giacca blu in foto, e lo sguardo intelligente può denunciare per minacce inventate l’autore di un blog satirico, che è quello che in un sogno doveva esser la vittima del piano strategico? E magari ha usato lo stesso metodo per lungo tempo, facendo querelare da casi umani, di modo che il querelato avesse disagi nell’andare continuamente da alcuni amici suoi con la divisa.

Anche il bullarsi di aver fatto una perquisizione domiciliare non è granché. Anche perché chi era presente può confermare che il querelato sapeva della cosa, ed è stato fatto vedere come. Con disappunto e stupore dei convenuti. E soprattutto ha quasi esultato vedendo un nome specifico tra i querelanti.

Tripudio quando ha visto anche l’altro di sesso maschile in coppia.

Esistono diversi gradi di potere. Quello di chi non lo sa esercitare, benché ha posizioni e incarichi istituzionali e si auto incarta per azioni di esercizio del medesimo.

Parleremo poi del potere che ha logorato chi c’è l’ha. Caso specifico Provincia di Pavia e quelli del Piano Babbei:

Questo accade perché i soggetti sono incapaci.

E accecati dalla loro comicità da selfie, sottovalutano quelli che conoscono per davvero come funziona il potere in Italia. E chi lo esercita. E conosce i meccanismi. E chi ci lavora. Anche se è sempre stato apostrofato con le peggio cose, e sottovalutato.

E questo lo fa godere tanto, perché ha costretto diversi soggetti a compiere azioni sconsiderate verso di lui, ma di fatto tracciando un percorso definito e stabilito del loro crollo. Che era la missione principale. Faticosa, pesante e piena di cattiverie.

Ma scrivere qui che verrano presi uno per uno, nonostante dichiarazioni, “ho parlato con… e siamo intoccabili”, è vera soddisfazione.

Anche perché la guerra che han fatto ad un singolo, l’han persa. Perché quello non era da solo, e anche se spiavano abusivamente tempo addietro, non hanno mai beccato la ciccia.

Non poteva comunque chiedere di meglio il querelato. Costretti allo scoperto entrambi, cannando la cosa fondamentale. Sì apriranno infatti anche altri capitoli minori. Ma pur sempre sotto l’ombrello del Tali-Paragon. Che arriva. È un risarcimento di giustizia che è ovvio che arriverà.

E quindi hanno deciso di far la guerra e massacrare uno, la vittima, tentando in ogni ambito di distruggerlo, di fatto però sottovalutandolo.

Ma quello ha una resilienza, a detta di chi monitorava, fuori dal comune. E li ha logorati, facendo compiere a loro gesti in cospirazione, fatti uscire allo scoperto, e di fatto ora, sono pronti ad affrontare un percorso di giustizia che è doveroso.

A partire dalla faccenda Paragon. Questa è la genesi del tutto. Che ha fatto sì che la vittima fosse vessata in tutto e per tutto. Convinti di avere in mano la lettura della sua vita, si sono fatti fottere.

Altro che è troppo grande la questione e non succederà niente. Arriva.

E anzi la denuncia di Giaca Larga Blu, foto copertina, mettendosi in prima persona, assieme al Talismano dei Paragon revocati, ha dato il via al girone della giustizia.

Ma verso il querelato?

Secondo noi verso i querelanti. Ma tanto non capiscono niente. E sono accecati dalla Luce. Per loro è un incubo. Promesso che ci trasformeremo in entità solida e saremo magari parte civile in un bel po’ di processi.

Ma alcuni non lo sanno ancora che verrano ospitati nei locali a tema dello Stato italiano, siano essi Palazzi di Giustizia, manicomi giudiziari o galere. E anzi, si credono intoccabili o coperti, perché pur partecipando in concorso, hanno ricevuto “segnali” che non gli succederà niente. Magari con denunce strategiche incolpando altri del piano Babbei, per prendersi meriti di salvataggio della vittima, naturalmente post fallimento dell’operazione. Nel pre e nello svolgimento del piano strategico tifo morale indiavolato, e balle a quota mille. La parte migliore sono le ambientali dopo essersi curati di lasciare il telefono da un altra parte, o il linguaggio in codice che usavano su delle cagate, sempre con obiettivo colpire la vittima o anonimo blogger. Ogni protagonista avrà la carrellata che si merita.

Tutti, uno per uno.

Avviso ai dichiaranti da sagra del Piano Babbei;

Va che le indagini non le fanno solo i Carabinieri o la Polizia. Tantomeno le indagini su una storia così delicata, pericolosa, ma allo stesso tempo demenziale e imbecille per i registi e quelli in concorso morale, tutti con incarichi pubblici.

Queste indagini non le ha fatte nemmeno la Guardia di Finanza. Ufficialmente.

Essendo però una storia esagerata, folle e surreale, con la realta che ha superato la fantasia, e titolati di incarichi pubblici coinvolti, magari chi ha fatto le indagini è un dipartimento speciale. Magari se ne è occupato il dipartimento più alto in grado, per garantire la sicurezza interna.

Ma magari, eh.

Una cosa di servizi. Alla collettività e alla protezione dei cittadini. Che ha funzionato molto bene, ci sentiamo di dire.

E si parte dal principio e dal Tali-Paragon e dei summit dei 5 quando facevano le strategie per eliminare su tutti gli ambiti un loro incubo. Che ha deciso di prendere la forma reale, e ottenere giustizia. Così si fanno le cose per bene.

Ah, la Procura non necessariamente deve esser Pavia, per giudicare determinati fatti, anche se quello finale doveva esser commesso a Pavia.

Roma e Napoli ad esempio, sono due bellissime città. E ci piacciono tanto.

E poi dai, una così con quelle giacche lì, e quella faccia lì, può fare un piano operativo speciale con finale cruento?

Ma va, figuriamoci.

Oltre a non riuscire a farlo, magari si fa arrestare.

Un attimo.

Che piano?

Qui assisteremo alla portata in tavola una cosa che sarà spessa, pesante e che non faceva per nulla ridere. L’unico che rideva però era la vittima.

Ci sono testimonianze di qualunque tipo e documentali su questa cosa, che ci rideva su.

Un po’ perché col tabacco che fuma, crede che Paola Chiesa sia un modello di alta politica e legalità, assieme al Sindaco di Pavia, alla Lucchini, al Talismano e al Podestà.

La vittima rideva, perché aveva realizzato quanto soffrissero le verità ridicole che portava in scena su un anonimo blog.

E soprattutto perché non è mai stata sola. E ha ricevuto tanti segnali. Inaspettati, e da persone molto importanti. Anche per lui, da quel momento.

E lo step by step delle gesta organizzative della cosa, erano curate e monitorate con input precisi.

Tant’è che ci fu un giugno con silenzio e sito offline fino al giorno 21. Dove siamo tornati con l’operazione Mid Night Hammer,

Sito chiuso ovviamente, su suggerimento input che arrivava da Roma.

Di chi non possiamo dirlo. Ma comunque alti funzionari operativi nella sicurezza interna di Stato.

Perché poi siamo anche stati vittima, come persona fisica, anche di Paragon e IA modificata.

Quindi nelle stanze dei Servizi, Intelligence ecc… siamo letti e pure conosciuti.

Una mano anonima ha suggerito il piano, andando poi in giro con le stampate delle intercettazioni abusive. Poi hanno svaccato con quelle modificate e finte. Però nei discorsi che facevano e nelle foto con queste stampate, sono venuti bene.

Riviste oggi, viene da ridere. Però la sensazione che arriverà addosso tsunami, sputi e calci in culo ai protagonisti, ideatori, partecipanti ecc dell’operazione fraudolenta Paragon.

Anzi, certezza. Perché parte tutto da lì. Comprese le evoluzioni che hanno portato a fantasiose operazioni dal finale cruento.

Caso Paragon unico al mondo in cui si sa chi è il mandante, che in Israele chiamano Al-Talismah.

Anche se ci hanno intercettato abusivamente, e hanno condito le stampate con robe a cui piacciono tanto a due in particolare, non han beccato la ciccia. Quella vera.

Qualche personaggio ridicolo, nel mese di giugno, che avrà la giusta vetrina perché in concorso morale e non, pur venendo a conoscenza di una cosa e tacendo, si lanciò subito in dichiarazioni false e da cretino da bar:

Luce Pavese è stata chiusa dalla Procura”.

Figuriamoci sé questa cosa l’han detta in coro sindaco di Pavia e assessora ai disabili a giugno appunto, a un gruppo di giornalisti. Con molta enfasi.

Il sito fu messo offline per una questione da contro affrontare.

Bella figura che avete fatto, al di là del concorso morale.

Ma ve ne faremo fare delle migliori. Di più ampio respiro con le vostre conversazioni.

È un dovere verso la collettività.

È ancora:

Io e la mia amica Elena abbiamo fatto chiudere il male assoluto. Cosi la vice sindaco di Pavia a proposito dello stop al blog di giugno. Mese di preparazione di quelli del Piano Babbei.

La vittima, col sito offline su input, ha fatto il serio per ben 72 ore in tutto il mese di giugno, Quando ha saputo del piano in essere contro di lui in concorso, logicamente ha capito di aver a che fare con dei pericolosi imbecilli con incarichi. E in cosa è consistita la 72 ore seria di giugno?

Qualche chiamata a persone di apparati dello Stato di cui ha stima, scambi di messaggio con potenti, ma di quelli veri, e un recupero a Malpensa di due pensionati da Tel Aviv.

E molte altre chiamate o occasioni di incontro sulla cosa sono arrivate. Non era da sola la vittima, e non lo è mai Stato.

Tutto vero, tutto agli atti, tutto registrato. Pure le chiamate dati, con la voce che accelera.

Come reazione, quelli del gruppo sagra o Piano Babbei si sono suicidati metaforicamente, ma volevano ammazzare la loro vittima (non metaforicamente si dice).

Questa la sintesi col finale, che mettiamo già.

Poi sulle altre cose dí intramezzo di quelli del Piano Babbei, approfondimenti ad hoc. Sul sindaco di Pavia, speciale video anche. Sull’assessora foto esclusiva dalla saletta di un ristorante di Milano in compagnia di….

In atteggiamenti molto romantici e appassionanti.

Apprezziamo molto il lato romantico in una storia d’amore. L’amore batte tutto, anche le differenze di età anagrafica.

W l’amore, e tutto quello che hanno fatto quelli del Piano Babbei, pensato di fare e organizzare ai danni di uno che ha un blog di satira politica locale.

Per noi sarà un problema perché 5 personaggi spariranno dal blog e dalla scena politica provinciale.

Non per mano di un sicario o di un virus.

Ma per il corso naturale delle cose, o giustizia.

Lascia un commento


Hey!

Hey there, fellow Robloxian! Whether you’re here to discover hidden gem games, level up your building skills, or just stay in the loop with the latest events, you’re in the right place. This blog is all about sharing the coolest things in the Roblox universe—from developer tips to epic game reviews. So grab your Bloxy Cola, hit that follow button, and let’s explore the world of Roblox together! 🚀


Join the Club

Stay updated with our latest tips and other news by joining our newsletter.


Categorie


Tag